Etica e Business

Cosa c’entra l’etica con il mondo degli affari?

Il tema è quanto mai spinoso: qual’è il rapporto tra l’etica ed il mondo del business?

Cominciamo innanzitutto con il definire l’etica, molto differente dalla morale: il temine viene dal greco, ἔθος (o ἦθος) che significa comportamento, ed indica – o almeno così la si intende qui – l’insieme delle norme e delle consuetudini che si adottano nella propria vita. Potremo definirla come la nostra coscienza, l’insieme degli atteggiamenti che riteniamo giusti e veri, sempre. 

… ed è subito chiaro cosa c’entra l’etica con il successo nel business!

Se infatti agiamo nel nostro lavoro in modo che a noi sembra efficace, corretto, seguendo regole accettate e condivise nella società allora le nostre azioni possono portarci giovamento. Al contrario se agiamo al di fuori di ciò che in cuor nostro sappiamo etico, “navighiamo verso la tempesta”, come scrive Mario Benecchi nel suo libro “#CredoCreo” (White Editore) ed anche se nell’immediato potrebbe non sembralo, stiamo correndo verso il fallimento. 

Come si capisce se sono etico o no?

E’ molto semplice, direi quasi immediato: quando nel lavoro compio una azione verso un cliente che, se fosse rivolta a me, farebbe piacere o almeno non mi creerebbe nocumento, allora quell’azione può essere considerata etica. O almeno neutra.

Facciamo un esempio: il mio lavoro è quello di far crescere fatturato e marginalità delle aziende e dei professionisti che seguo. Il lavoro è affascinante e complesso, e spesso mi trovo nella condizione di dover essere sincero e diretto, anche a costo di sembrare duro, con i miei clienti: in tali occasioni potrebbe essere preferibile,  più semplice o meno “pericoloso” tacere un giudizio o “indorare la pillola”, anche per non urtare la suscettibilità. In questi casi mi chiedo, semplicemente: “cosa vorrei io? Cosa mi farebbe crescere di più?  la sincerità, anche se potrebbe essere difficile da affrontare, o il silenzio, molto simile alla menzogna (come realtà taciuta)?” E la scelta non si pone nemmeno.

L’etica è sempre una scelta.

E’ una scelta. In ogni occasione posso decidere se agire in maniera etica, o prendere delle “scorciatoie”. 

Nel Business?

In genere scegliere la via dell’etica è la via più lunga, la più dura, quella che ci mette più in discussione e ci fà quindi fare fatica, che ci costa sforzo. Ma ci fà crescere, e ci rende preziosi, unici, affidabili. E sereni, quindi persone di successo. Perchè chi può scegliere, sceglie queste persone qui. 

Nel lavoro di tutti i giorni giochiamo una grande partita: o agiamo in maniera etica, anche a costo di qualche rinuncia immediata, magari, a volte anche a costo di perdere un Cliente, oppure scegliamo la via più breve, la scorciatoia, la gabola.

In fondo è una questione di responsabilità. Ma questo è un altro post.

Non puoi fare una buona economia con una cattiva etica

Ezra pound

Saremmo felici se volessi lasciare un commento. Oppure ancor meglio contattaci qui.


Il pensiero positivo funziona davvero?

Sempre più spesso leggo interventi, post(s), articoli sulla potenza e sugli effetti del Pensiero Positivo. Ed indubbiamente è fondamentale avere un approccio positivo alla vita, non solo perchè la tristezza, il dubbio, la malignità, l’ansia, la collera sono sentimenti non efficaci, cioè comportano molto spesso il raggiungimento di risultati pessimi, quanto perchè i pensieri sono ciò che ci nutre, sono l’evidenza, in un certo senso, di ciò che siamo, di ciò che sentiamo, come pure dei condizionamenti cha abbiamo mutuato e delle esperienza che abbiamo vissuto.
Continue reading

Tempo di bilanci: noi ed il successo

Ultimi giorni dell’anno, tempo di bilanci per questo 2017, veramente incredibile. Un mio amico l’ha definito l’anno dell’Impossibile, sopratutto perchè il nostro meraviglioso lavoro ci permette di avere un osservatorio privilegiato sul mondo del lavoro e dell’impresa, dove siamo stati testimoni di grandi risultati alla luce di dati concreti ed obiettivi perseguiti che sembrano impossibili per chi è abituato alla rassegnazione ed al lamento. Continue reading

Sincerità ed attrazione – 3

Proseguendo con la mia riflessione sulla capacità che le persone hanno di attrarre, mi sono accorto che una delle componenti del magnetismo di ciascuno è quella di non lamentarsi.

Non si tratta di pensiero positivo o di approccio ottimista, si tratta di avere un atteggiamento di responsabilità nei confronti di quello che ci accade, tanto è vero che si capisce probabilmente di più al negativo: la tesi è quindi che chi si lamenta non è davvero interessante agli occhi degli altri.

Il lamento è generalmente inteso come una espressione, a volte continua o frequente, di rammarico, di insoddisfazione o di risentimento verso una situazione che vorremmo diversa da quella che è. Preferisco circoscrivere il lamento rispetto alla propria zona di influenza: ci sono infatti situazioni sulle quali possiamo intervenire, che possiamo modificare e che possiamo cambiare, e ci sono situazioni che esulano dalle nostre possibilità, o sulle quali -meglio- abbiamo meno facilità ad intervenire. Ebbene il lamento peggiore, quello che impedisce ad una persona di essere magnetica ed attrarre a se non solo altre persone ma anche opportunità e successo, è quello relativo alla propria zona di influenza, che anzi in genere degrada rapidamente in una spirale di solitudine e di auto-commiserazione.

C’è un vecchio adagio che recita “il forte soffre senza lagnarsi, il debole si lagna senza soffrire”: senza entrare nella valutazione delle sofferenza, che esula dall’intento di queste righe, riflettevo sull’origine della lamentela e sul perchè di fatto lamentarsi allontana gli altri, e sono arrivato alla considerazione che chi si lamenta per un qualsiasi evento, di fatto non riesce a prendersi alcuna responsabilità di fronte a quell’evento lì, e preferisce esternare la sua impotenza che intraprendere una qualsiasi azione che lo faccia diventare “protagonista” di quell’evento. La mia conclusione è che chi si lamenta si sente di fatto impotente, o incapace di cambiare la situazione per la quale si lamenta. E per questo non risulta interessante: non ci sentiamo attratti da chi è immobile, ma da chi fà, da chi si adopera, da chi si sforza, anche soffrendo a volte, da chi sperimenta una soluzione per un problema, e non da chi ha un problema per ogni soluzione.

Il lamento è quindi la manifestazione dell’impotenza. Certamente non possiamo avere potere su tutto, ma a volte ci si lamenta anche della situazione di cui saremmo padroni o sulla quale potremmo intervenire. Questa reazione non solo non risolve il nostro disagio – che anzi cresce e degenera in auto-commiserazione e quindi in solitudine – ma ingigantisce il problema di cui siamo schiavi.

Durante i miei speech amo far riflettere le persone su una definizione della parola problema che amo particolarmente: è una situazione che ha una soluzione. Altrimenti non sarebbe un problema, piuttosto uno stato. e lo stato non dobbiamo risolverlo, ma affrontarlo ed accettarlo. Ma se il problema ha una soluzione, la cosa più efficace da fare non è forse darsi da fare per cercarla, piuttosto che scivolare nel lamento? E se per cercare una soluzione io devo imparare cose nuove, modificare alcuni dei miei atteggiamenti, imparare di più, evolvermi come persone e come professionista, non è questa una grande leva magnetica nei confronti degli altri? E del successo?

Prova, e se ti va fammi sapere nei commenti cosa ne pensi…Alla prossima!

Continue reading

Sincerità ed attrazione – 2

Ci sono delle caratteristiche che rendono alcune persone più “attraenti” di altre.

Abbiamo parlato della sicurezza di se, raccontando come le persone sicure di se in modo sano cioè consapevoli delle proprie virtù e del proprio potenziale, al contempo dei propri limiti e del proprio miglioramento giorno dopo giorno, risultano più magnetiche di altre.

In questo periodo ho notato una seconda caratteristica relativa alla sincerità che ha il potere di essere incredibilmente attraente, e lo è sul lungo periodo: attrae persona che fa quello che dice.

Apparentemente potrebbe essere una espressione scontata: si dovrebbe sempre fare quello che si dice, lo insegniamo ai nostri figli, a livello teorico non ci sarà nessuno che controbatta a questo ragionamento, ma in realtà, se davvero proviamo ad essere sinceri con noi stessi, talvolta nemmeno noi riusciamo ad esserlo con noi stessi, figuriamoci con gli altri.

Se proviamo a guardare le nostre giornate, possiamo rintracciare almeno decine di volte in cui affermiamo una cosa e poi ci capita, per mille motivi, di non darle seguito, di modificare il nostro approccio, di rinnegarla e/o dimenticarcene persino.

Poi incontri una persona che invece è fedele a quello che afferma, che vive facendo ciò che dice, che rispetta gli accordi che stinge, siano essi impliciti o espliciti, che ti racconta una esperienza che vive perchè funziona, non che funziona perchè te la dice, e guardandolo ne rimani fulminato.

Non è solo questione di coerenza: non credo che la coerenza appartenga interamente al comportamento dell’uomo, appare più come un cappio che ti soffoca piuttosto che come una qualità, forse a causa della locuzione che spesso quando se ne parla si utilizza, “..a tutti i costi”.

Una persona che fa quello che dice, che segue i principi di cui parla, che vive come insegna, che si impegna per migliorare egli stesso mentre magari – come me – aiuta gli altri a migliorare, allora quella persona diventa capace di attrarre a se, diventa magnetica perchè il nostro sub-conscio la riconosce come vera. E la verità si fa sempre seguire.

Mi è capitato di incontrare persone molto comunicative, figure che con la forza della loro comunicazione, con la loro profondità di spirito, per la loro esperienza sapevano attrarre: ma spesso utilizzano idee perchè funzionano, e non perchè essi stessi le mettono in pratica, e dopo un pò di tempo che stai con loro, che le ascolti, che le guardi, ti scopri un sapore di plastica in bocca, e ti nasce un pensiero, quasi senza controllo, di finto, di falso. Non perchè ciò che dicono sia finto e falso, quanto perchè ciò che dicono per vero non lo è per loro. Sono le persone che ti raccontano quanto funzioni un atteggiamento che loro non hanno, o come bisogna essere per essere come loro, pur sapendo che loro non sono mai stati così.

Invece poi ti scopri a fianco persone che, come le altre, ti raccontano cose che loro hanno e stanno sperimentando, che loro stessi mettono in pratica, che semplicemente fanno ciò che dicono, anche a costo di impegno, sacrifico e a volte dolore, e ne rimani così affascinato da cominciare a fare come loro. Non perchè “sia giusto”, e non per “coerenza”, semplicemente perchè funzionano: quelle idee funzionano per loro, quindi possono funzionare per te. E non le lasci più.

Si chiama ETICA l’atteggiamento di chi, tra le altre, fà ciò che dice, e rispetta gli accordi che prende, siano essi espliciti che impliciti. E’ arduo seguirla, a volte sembra duro e faticoso, ma funziona. Io l’ho visto, ed ho deciso di provare. E stà funzionando.

Continue reading

Sincerità ed attrazione – 1

Ci sono delle caratteristiche che rendono alcune persone più “attraenti” di altre.

Ognuno di noi ha le proprie idee, le proprie preferenze, le proprie inclinazioni, ed ognuno di noi agisce sempre – o quasi sempre – per ottenere il massimo da ciò che fa. Ma qualcuno ci riesce, qualcun altro meno, ed i motivi sono svariati. Qualcuno raggiunge il successo, altri no. Mi sono sempre interrogato su questo argomento, e nel mio lavoro di consulente d’impresa, lavoro che mi porta a conoscere persone e studiare realtà imprenditoriali in tutta Italia, ho maturato alcune convinzioni, tra le quali di una vorrei parlare: le persone sicure di sé sono molto attraenti.

Sebbene in genere questa sicurezza e fiducia in se stessi non debba mai sfociare in orgoglio o nelle terre del narcisismo, mi sono accorto che essere sicuri di se in modo sano cioè conoscere le proprie virtù e il proprio potenziale, essere al contempo consapevole dei propri limiti, riconoscerli e tentare di migliorarli giorno dopo giorno, e coscienti del proprio potenziale professionale ed umano è una caratteristica della persona che la rende magnetica.

Certamente la sicurezza personale si nutre di altre dimensioni di base, essenziali, tra le quali una buona autostima, una buona concezione di sé e sicuramente una certa dose di umiltà che consente di avvicinarci di più agli altri e di essere più accessibili. La vera magia risiede nell’equilibrio tra tutte queste dimensioni, che è raggiungibile solamente quando una persona è veramente se stessa e non bara, quando persegue i principi dell’etica e quando il suo tono emozionale è alto, cioè si forma, fa cose che le piacciono, frequenta persone che hanno vinto nella loro vita.

Ed è sincera. La sincerità è rara, e rende diversi. Ed il diverso affascina, anche se si pensa che che l’essere diversi comporti l’esclusione, le critiche, l’emarginazione dalla società. E che l’essere invece falsi, ipocriti ed artefatti sia più efficace. Forse nell’immediato, forse. Ma nel lungo periodo paghi.

Come capire se la vita che vivi ti sta portando verso il successo?

Ho sperimentato l’esistenza di alcuni punti fissi, alcune milestone che ci aiutano a capire se stiamo percorrendo o meno la strada verso la realizzazione personale e professionale, che è forse la definizione più coincisa di quello che viene genericamente inteso come successo.

Eccoli, in breve.

1. Prova gioia e perseguila

Quando qualcosa ti fa sorridere o ridere è un indizio che sei sulla strada giusta per vivere la vita a cui sei ‘destinato’. La gioia è qualcosa che tutti noi desideriamo sia presente nella nostra vita.

Quando svolgi una qualsiasi attività e provi gioia, il lavoro non è fatica ma sforzo. Se non provi gioia, semplicemente ciò che fai non è per te, o la stai facedo molto male. Riscopri la gioia in ciò che fai, e perseguila con accanimento.

Potresti scoprire che la gioia non appartiene ad una sola cosa ma bensì si può trovare dovunque, basta saper ‘vedere’.

2. Lascia andare le tue paure

La paura è un sentimento molto importante: fin dalle caverne è stato il sentimento che non ha lasciato scampo al cavernicolo che rimaneva impietrito ed immobile di fronte a un pericolo, mentre ha salvato la vita a chi si è messo in moto, sotto la medesima scarica di adrenalina, ed è – ad esempio- scappato a gambe levate dalla tigre con i denti a sciabola. A tutt’oggi è una risposta emotiva che può consumarti, se rimani immobile, o può scatenare in te risorse inimmaginabili se riesci ad affrontarla e gestirla.

La paura è preziosa, perché segnala quando stiamo per fare qualcosa che non abbiamo mai fatto: possiamo rimanere immobili, e non affrontarla, oppure reagire, affrontandola e a volte anche dominandola: faremo cose che non abbiamo mai fatto ed otterremo risultati che non abbiamo mai avuto.

3. Pensa in grande

Puoi realizzare tutto ciò che riesci ad immaginare. Allora prova ad immaginare ciò che di grande, di molto grande, sfidante ed eccitante la tua mente ed il tuo cuore ti suggeriscono.

Chiediti che cosa puoi fare davvero durante la tua vita e prendi in considerazione ciascuna ipotesi ti faccia provare un brivido lungo la schiena. Potrebbe essere questa l’indicazione per il successo.

4. Muoviti

Una volta individuata la direzione, fai qualcosa, anche di piccolo, che possa aiutarti a raggiungere l’obiettivo. E falla con costanza, crea una abitudine positiva.

Anche se non sai da dove cominciare, muoviti; agire è come lanciare un sasso in uno stagno: magari non è immediato il tornaconto, o non è chiaro il risultato, ma crei delle increspature, come onde di energia che in un modo o in un altro ti torneranno.

5. Ascolta attentamente

Ascolta con attenzione non solo chi è intorno a te, e magari vuole farti sentire, ma soprattutto chi e cosa c’è in te.

Trova del tempo per rimanere da solo ed ascoltarti: fai una passeggiata in mezzo alla natura, assapora il silenzio, medita, rilassati, e potrai entrare in sintonia con la parte più profonda di te.

Se ti è piaciuto, per cortesia condividi e commenta di seguito.

Per contattarmi, clicca qui.

Le emozioni fanno agire. Anche nel Business

Ti ricordi il primo bacio che hai dato a tua moglie o alla tua compagna? Ti ricordi le emozioni che provavi un attimo prima di avvicinarti a lei? Certo che te le ricordi… Esattamente come ti ricordi che non sei stato tanto lì a pensare, a ponderare a cosa sarebbe successo dopo, se ti avrebbe tenuto l’otturazione fatta dal dentista al dente del giudizio, se poi vi sareste sposati, se avreste avuto un paio di figli e se sarebbero stati biondi come lei o castani come te, se avreste fatto un mutuo per la casa a tasso fisso o variabile… se se se.
Detto in due parole: non sei stato lì a pensare, hai messo in stand by il cervello e hai fatto quello che ti diceva il cuore.Hai seguito le tue emozioni e “vada come vada”. Ti sei buttato e oggi quella donna è al tuo fianco.

Cosa sarebbe successo, invece, se ti fossi fermato a riflettere su pro e i contro di un rapporto di coppia, se prima di baciarla, proprio un attimo prima, dico, mentre ti avvicinavi a lei, ti fossi fermato a ragionare sul fatto che avere una compagna significa rinunciare al calcetto del lunedì e al poker del giovedì ma d’altro canto implica anche avere vicino una persona che ti ama così per come sei, che ti aspetta a casa la sera dopo una brutta giornata? Sarebbe successo che oggi, con ogni probabilità, saresti ancora lì a rimpiangere quella donna perché, avendo dato ascolto al cervello e non al cuore non avresti agito.
Cosa voglio dire con questo? Voglio dire semplicemente che nella vita sono le emozioni che spingono all’azione, la logica, invece paralizza in un limbo di se e di ma, di forse o potrebbe.

Ciò che vale nella vita e nei rapporti umani che la costellano, vale, evidentemente, anche in quel rapporto straordinario che un venditore deve essere in grado di creare col suo cliente.
Perché, alla fine dei conti, nella vendita, funziona come nelle questioni d’amore: sono le emozioni che spingono il cliente ad agire (ossia a comperare), mentre la logica lo paralizza in un mare di dubbi.
Se vuoi diventare un campione delle vendite quindi hai una sola strada possibile da percorrere ed è quella che passa attraverso la stimolazione delle emozioni della persona che hai davanti. Se riesci ad entusiasmarla, se riesci ad accenderla, a trasmetterle il desiderio di essere più felice, realizzata ed appagata grazie a te, a ciò che tu puoi proporle, riceverai in cambio un “Sì, lo compro” , che assomiglia (pensa un po’) a quel “Sì, lo voglio” che quella donna che hai baciato una sera di tanti anni fa ha pronunciato per diventare tua moglie.

Nel prossimo post vedremo in che modo puoi suscitare le emozioni del tuo cliente, senza ingannarlo (questo è ovvio), ma portandolo a sentire che ciò che tu hai è esattamente ciò che gli serve.

Se desideri ricevere maggiori informazioni sulla vendita, clicca qui

 Thanks to Andrea Condello  www.andreacondello.it

Le 4 leggi del Business

Negli ultimi anni Internet ha giocato un ruolo sempre più determinante e ha drasticamente cambiato le abitudini della popolazione mondiale. Le ricerche dimostrano che la decisione d’acquisto dei consumatori si sta spostando sempre più dall’offline (passaparola, pubblicità tradizionale, ecc.ecc.) all’online (siti di vendita on-line da computer, Tablet e Smartphone con App dedicate).

Le persone non vanno più su internet. Le persone VIVONO su internet.

Ogni giorno gli italiani trascorrono in media 4 ore e 1/2 online, di cui 2,5 sui social network.
Conoscere il mondo del web è fondamentale se vuoi far crescere la tua azienda!

Ricordati che esistono 4 regole:

1) La persona virtuale è importante quanto la persona reale. Tu sei quello che sei sul web. Indipendentemente da quello che sei o da quello che fai, ciò che conta è come appari sul web, perché è quello che sembri agli occhi del mondo. Tu che cosa sei? Un’azienda è per l’80% il contenuto che mette a disposizione oppure i suoi amici. Tieni conto che qualsiasi cosa contenente il tuo nome sul Web “può essere utilizzata contro di te” (hai presente i film polizieschi americani in cui l’agente legge i diritti al criminale di turno?).

Che immagine daresti ai tuoi clienti se sul tuo profilo facebook condividessi in continuazione argomenti troppo leggeri? O Se la tua foto profilo ti ritraesse ubriaco all’Oktober Fest? Sicuramente la tua figura professionale ne risentirebbe. Pensa a quando hai selezionato l’ultima persona per la tua azienda. Hai cercato il nome della persona su google? Hai dato un occhio prima al suo profilo Facebook? Beh… se non l’hai fatto avresti dovuto! E se avessi trovato delle foto o dei post “compromettenti” l’avresti comunque assunta? Pensaci bene!
2) Democracy rules. Grazie all’evoluzione costante, tutti partono allo stesso livello. La pubblicità su facebook oggi costa pochissimo. Con qualche centinaio di euro puoi raggiungere decine di migliaia di persone. Le pubblicità offline invece tendenzialmente costano molto di più. Internet è democratico. Io o Accenture, la più grande azienda di consulenza al mondo possiamo sfruttare ugualmente la tecnologia a disposizione e spesso non è il budget messo a disposizione (certo, conta anche quello!) a fare davvero la differenza.
3) Le relazioni si costruiscono offline, ma devono avere un luogo online dove si possono continuare. I contatti nascono offline, ma poi grazie ai canali online mantieni i contatti. Puoi costruire una rete di contatti importanti grazie alla tecnologia. Ma vale anche il contrario, il web ti può permettere di stringere i legami più impensabili. Ma poi ricordati che devi consolidare il rapporto di persona. Internet e rapporto personale devono fondersi. Non nasconderti dietro un computer
4) Comincia subito: Pronti, fuoco, mira. Parti subito e poi aggiusti il tiro strada facendo. Se fai il contrario rischi di continuare a pensare e ad aspettare le condizioni perfette… praticamente non parti mai. Se ti fermi troppo a pensare ad eventuali scenari finisci per tenere sempre le cose sulla carta e non le realizzerai mai. L’imprenditore si lancia sui progetti che gli piacciono e lo entusiasmano.

Il mercato cambia velocemente, perdersi in piani dettagliati significa ipotizzare a tavolino possibilita’ che possono non verificarsi mai. E’ piu’ utile essere flessibili per cogliere ogni opportunita’. Nel mondo del web devi imparare a fare tante cose velocemente. Devi essere più veloce e la rapidità del tuo pensiero e delle tue decisioni è uno dei fattori da prendere in considerazione. L’unica idea vincente è l’idea che viene messa in opera ORA! Naturalmente partire allo sbaraglio senza aver fatto 2 conti è da pazzi ma non devi perderti in troppi fronzoli quando c’è un piatto caldo che ti aspetta.
Nel momento in cui io vedi un’opportunità, indovina un po’? Anche qualcun altro l’ha vista…adesso è partito il conto alla rovescia perchè l’opportunità potrà coglierla solo uno dei due. Ma vinci solo se parti subito!
Ma ovviamente la tecnologia è solo il mezzo, ma dentro al prodotto o al servizio è necessario che si percepisca il cuore, la passione di chi lo ha inventato, di chi lo commercializza. Il futuro è il marketing tridimensionale dove esistono 3 soggetti: l’azienda, il cliente e la passione che li lega.Il Marketing Tridimensionale ingaggia i clienti e tutte le persone che gravitano attorno all’azienda come sponsor, ambasciatori o ritrasmettitori dei propri messaggi. Le aziende che lo praticano fanno grande uso di social network (che non vengono usati come l’ennesima vetrina ma cercano di ingaggiare attivamente clienti e potenziali clienti) quali Facebook, Youtube…
Nel Marketing Tridimensionale il cliente viene ingaggiato per promuovere l’azienda, condividere contenuto emozionante e interessante, ritrasmetterne i valori.
I clienti, i fornitori e i numerosi partner amano queste aziende e quello che fanno. E’ per questo motivo che le sponsorizzano, le promuovono e condividono i loro contenuti sui social network.
Promuovere attivamente prodotti e servizi non è più sufficiente. Serve di più. La terza dimensione del Marketing Tridimensionale è l’amore.
I tuoi clienti amano quello che fai e ciò che la tua azienda rappresenta? Allora il web è lo strumento giusto per amplificare tutto questo!

 

Per ulteriori approfondimenti Clicca qui

 

(Courtesy of OSM – Paolo Ruggeri)DiscountWebDesigner

 

Raggiungi gli obiettivi di vendita con i lead!!!

imgresEsiste una scala che ti predispone ad andare verso le cose. Questa scala si applica a tutte le sfere della vita e non solo per raggiungere gli obiettivi di vendita.  Ci sono delle cose semplici che ti permettono di ottenere ciò che desideri. Parto da alcuni dati, che dovrebbero far riflettere:

VELOCE! Fallo adesso:

–          Se rispondi ad un lead entro 1 ora aumenta di 7 volte la possibilità di fissare un incontro con chi decide in azienda

–          Solo il 37% delle aziende risponde entro un’ora ad un lead

–          Se chiami un lead entro 5 minuti le tue possibilità di vendita aumentano di 100 volte

–          Se lo chiami entro un’ora aumenta di 10 volte

Bisogna imparare a ragionare sul concetto di subito. Quando c’è qualcosa da fare, dovresti farla immediatamente. Ma da cosa dipende la volontà di fare le cose tutto e subito? Cosa distingue chi fa tutto e subito da chi tende a procrastinare? Tutto dipende dall’energia emozionale positiva.

Tu nasci con un’energia emozionale positiva al 100%. Quando si è bambini, tutte le cose che ti circondano sono meravigliose. Poi le vicende della vita lentamente ti trasformano. Le difficoltà e i traumi fanno scendere la tua energia emozionale. Più la tua energia emozionale scende, meno entusiasmante ed emozionanti appaiono le cose che ti circondano. Eppure non sono le cose che ti circondano a cambiare, ma sei tu con le tue percezioni.

Esistono diversi modi per progredire verso una meta, questi modi dipendono dalla tua energia emozionale:

–          Entusiasmo: una spinta irrequieta positiva, altamente energetica, creativa e costante verso la meta. E’ ciò che spinge a fare tutto e subito

–           Logica: valuta le cose con attenzione e sta attento a non fare cose che potrebbero mettere a repentaglio i progressi fatti

–          Noia: Ci mette molto tempo a fare le cose perché la meta ora non lo accende più. La meta non è cambiata, ma è cambiata la sua energia emozionale.

–          Ostilità: Inizia a combattere contro tutti i fattori che non gli permettono di progredire verso la meta. Così facendo si turba e perde ulteriore energia.

–          Collera: Combatte i collaboratori, protesta, critica ma non fa più nulle per raggiungere la meta.

–          Paura: Dà a vedere che non sta più inseguendo la meta

–          Apatia: E’ quando un individuo muore. Quando mette da parte i suoi sogni e si limita a sopravvivere.

Per progredire in modo efficace verso una meta devi coltivare l’entusiasmo, che nasce dall’energia emozionale che metti in campo. Per raggiungere gli obiettivi di vendita devi concentrarti sul tuo entusiasmo.

Un uomo muore quando muore l’ultimo dei suoi sogni.

Grazie a Paolo Ruggeri per l’ispirazione, e ad Open Source Management per avermi insegnato quanto ciò sia vero e come concretamene si fà

Flavio Flamini – 2F Consulting